Stati Uniti, 2025
Durata: 161'
Titolo originale: One Battle After Another
Regia: Paul Thomas Anderson
Sceneggiatura: Paul Thomas Anderson
Fotografia: Michael Bauman
Montaggio: Andy Jurgensen
Cast: Leonardo DiCaprio, Benicio Del Toro, Sean Penn, Regina Hall, Teyana Taylor, Chase Infiniti, Wood Harris, Alana Haim
Colonna sonora: Jonny Greenwood
Produzione: Ghoulardi Film Company
Distribuzione: Warner Bros.
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Il film
Il film, premiato agli Oscar, racconta la storia di un gruppo di ex-rivoluzionari che attaccano banche e centri di detenzione come forma di opposizione verso uno Stato oppressore. Tuttavia, all’ interno del gruppo, emergono conflitti generati da visioni diverse: Perfidia è una leader carismatica che attraverso il tradimento scatena un harakiri. Sedici anni dopo Bob, ex combattente, vive sotto falsa identità con la figlia adolescente Willa, avuta da Perfidia. Con l’arrivo del colonnello Steven siapre una fase di conflitti irrisolti. Il Colonnello è assetato dalla fame di potere e viene a scoprire qualcosa che cambierà il suo rapporto con Willa. Il percorso di Willa è quello di una giovane, che deve confrontarsi con le colpe degli adulti e scegliere “chi essere”.
Critica in Contrasto
Anderson rifiuta una visione semplicistica della lotta politica, racconta le contraddizioni di chi combatte per lo stesso ideale, e allo stessotempo mette in discussione il concetto stesso di potere. In contrasto ci sono due visioni opposte del mondo: da una parte la solidarietà, i legami umani e la capacità di cambiare; dall’altra un sistema basato sul controllo, sull’odio e sull’ ambizione personale. Inserito nel contesto contemporaneo, in un periodo segnato da divisioni sociali, tensioni politiche e perdita di fiducia nelle istituzioni, il regista sceglie una prospettiva critica: non celebra la violenza della rivoluzione, ma riflette sul significato della resistenza e sulla necessità di cercare nuovi ideali. Il film suggerisce che le battaglie non finiscono con la sconfitta di un singolo avversario: continuano nel tempo attraverso la memoria e le scelte. Il titolo stesso diventa una riflessione sulla lotta continua, fuori e dentro di sé, per costruire un nuovo mondo.
a cura di Giuseppina D'Auria - Il Novelliere rivista culturale
Dicono del film
"Antonio Gramsci scriveva che «ogni movimento rivoluzionario è romantico, per definizione». È difficile immaginare che ThomasPynchon – e ancor meno Paul Thomas Anderson – abbiano mai letto quella frase, eppure in Una battaglia dopo l’altra (firmato da Anderson) come già in Vineland (romanzo di Pynchon del 1990 da cui il film deriva), rivoluzione e romanticismo sono due elementi inscindibili, due passioni che si inseguono continuamente, come utopia e allo stesso tempo disincanto, come euforia collettiva e malinconia individuale. [...] quello raccontato da Anderson è un paese per vecchi, che assomiglia al cinema degli anni Novanta al punto da incarnarne anche lo spirito. Bob raffigura nient’altro che la propria generazione disincantata, pronta alla normalizzazione e capace ormai di rifugiarsi solo negli affetti (Willa, in questo senso, è il motore e il punto centripeto della storia). Eppure, pur sapendo che la sua rivoluzione è finita e che non c’è più spazio né tempo per ricominciare [...] riesce ancora a pronunciare l’unica frase in cui crede e che riveste ancora di speranza: «¡Viva la revolución!»" Lorenzo Rossi - Cineforum.it
"Anderson firma la sua opera più imponente, un racconto ironico e amaro sull’estremismo politico contemporaneo. Quando abbiamo intervistato Paul Thomas Anderson gli abbiamo chiesto perché Pynchon sia così importante per lui, “È come chiedermi perché mi sono innamorato di mia moglie. Non lo so, è successo e basta. È come l’amore: lui mi fa ridere e mi commuove. Anche quando non capisco tutto quello che scrive – a volte è davvero troppo confuso persino per me – resto comunque lì, resto con lui. È la sua umanità, sopra ogni altra cosa. Ha un cuore che sembra sanguinare per le possibilità di quello che il mondo potrebbe essere, e sembra affranto dal fatto che il mondo non realizzi quelle possibilità”. Nel film c’è una speranza che nel libro non c’è. “Io penso di essere una persona speranzosa. Forse questo mi rende un idiota, ma va bene così. Preferisco esserlo. Non è che ogni giorno mi alleno per essere ottimista, semplicemente lo sono. Se sei una persona piena di speranza, inevitabilmente proverai anche dolore ed emozioni opprimenti. Ma per me va bene”"Arianna Finos - Repubblica
START ore 21.00
Costo biglietto 5,00 euro -> TICKET ONLINE
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ORARI BOTTEGHINO
Tutti i giorni di proiezione a partire dalle ore 20.00.
La prevendita è garantita dal servizio di biglietteria on-line, dove previsto.
Indirizzo:
Via Stadio, snc – 84098 Pontecagnano Faiano (SA)