Canada, 1983
Durata: 87'
Regia: David Cronenberg
Sceneggiatura: David Cronenberg
Fotografia: Mark Irwin
Montaggio: Ronald Sanders
Cast: James Woods, Debbie Harry, Sonja Smits, Jack Creley, Leslie Carlson, Peter Dvorsky
Colonna sonora: Howard Shore
Produzione: Canadian Film Development Corporation
-In memoriam Federico Frusciante (28 agosto 1973 – 15 febbraio 2026)-
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Il film
Videodrome affronta il tema della mutazione della carne e della fusione fra tecnologia e uomo. Il protagonista Max Renn è il presidente di un canale televisivo dalla dubbia programmazione. L'uomo è disperatamente alla ricerca di nuove idee che coinvolgano un numero maggiore dispettatori e vede in “Videodrome” una possibile fonte di successo. Lo spettacolo in questione è basato sulla tortura gratuita degli ospiti e quando la fidanzata del giovane decide di prendervi parte, il giovane scopre che ciò che credeva essere finzione è molto più vicino alla realtà di quanto pensasse.
Critica in Contrasto
David Cronenberg è un maestro dell’ inquietudine e al tempo stesso artigiano di un cinema che sconvolge non solo sul piano visivo, ma anche e soprattutto psicologico. Pioniere del genere body horror e anticonformista, il regista canadese attraverso i suoi film mette in crisi lo sguardo dello spettatore sfruttando il sublime e il grottesco per esplorare il terrore dell'uomo di fronte alla mutazione del corpo, all'infezione e contaminazione della carne, intrecciando l'elemento psicologico della storia con quello fisico. In virtù di ciò, Videodrome è uno dei suoi capolavori e opera emblematica della poetica dell’autore. Il film mette inscena una storia sulle trasformazioni causate dall’eccessiva esposizione alla violenza televisiva (sostituita oggi dagli smartphone) e quanto possono essere influenti e pervasivi i media, al punto da unirci a loro nelle vesti di una nuova carne. In virtù di ciò, il film ha anticipato sia una serie di questioni molto attuali oggi, sia alcune abitudini che, nel profondo, ci hanno reso sempre più schiavi dei dispositivi e di una società votata alla sovrastimolazione, alla iper-performatività e alla confusione tra schermo e realtà. Cronenberg aveva già capito tutto, e ce lo ha mostrato saggiamente senza filtri.
a cura di Federico Ferrara - Il Novelliere rivista culturale
Dicono del film
"Ne 'La società dello spettacolo' Debord scrive: “Nel mondo realmente rovesciato, il vero è un momento del falso”. Tutto il vero che Cronenberg mette in scena in Videodrome appartiene a un momento del falso" Raffaele Meale – Quinlan
"il manifesto programmatico del cinema cronenberghiano e del genere body-horror. Un cinema fatto di contaminazioni e di mutazioni, capace di far dialogare arte e corpo stimolando codici di linguaggio e dimensioni cognitive profondamente rivoluzionarie. [...] Con una sorprendente capacità di preveggenza, ilregista canadese anticipa, lucidamente, idee e immagini che si svilupperanno negli anni a venire" Nicola Bassano – Ondacinema
"[…] Perché ci fa “sentire” già all’opera, qui e ora, durante la visione di Videodrome, quanto instabile sia il nostro rapporto fiduciario con le immagini, quanto già infetto sia il nostro sistema percettivo e quanto possano i media “programmarci” a priori […]" Gianni Canova - David Cronenberg, Il Castoro-Cinema
Il film
Videodrome affronta il tema della mutazione della carne e della fusione fra tecnologia e uomo. Il protagonista Max Renn è il presidente di un canale televisivo dalla dubbia programmazione. L'uomo è disperatamente alla ricerca di nuove idee che coinvolgano un numero maggiore dispettatori e vede in “Videodrome” una possibile fonte di successo. Lo spettacolo in questione è basato sulla tortura gratuita degli ospiti e quando la fidanzata del giovane decide di prendervi parte, il giovane scopre che ciò che credeva essere finzione è molto più vicino alla realtà di quanto pensasse.
Critica in Contrasto
David Cronenberg è un maestro dell’ inquietudine e al tempo stesso artigiano di un cinema che sconvolge non solo sul piano visivo, ma anche e soprattutto psicologico. Pioniere del genere body horror e anticonformista, il regista canadese attraverso i suoi film mette in crisi lo sguardo dello spettatore sfruttando il sublime e il grottesco per esplorare il terrore dell'uomo di fronte alla mutazione del corpo, all'infezione e contaminazione della carne, intrecciando l'elemento psicologico della storia con quello fisico. In virtù di ciò, Videodrome è uno dei suoi capolavori e opera emblematica della poetica dell’autore. Il film mette inscena una storia sulle trasformazioni causate dall’eccessiva esposizione alla violenza televisiva (sostituita oggi dagli smartphone) e quanto possono essere influenti e pervasivi i media, al punto da unirci a loro nelle vesti di una nuova carne. In virtù di ciò, il film ha anticipato sia una serie di questioni molto attuali oggi, sia alcune abitudini che, nel profondo, ci hanno reso sempre più schiavi dei dispositivi e di una società votata alla sovrastimolazione, alla iper-performatività e alla confusione tra schermo e realtà. Cronenberg aveva già capito tutto, e ce lo ha mostrato saggiamente senza filtri.
a cura di Federico Ferrara - Il Novelliere rivista culturale
Dicono del film
"Ne 'La società dello spettacolo' Debord scrive: “Nel mondo realmente rovesciato, il vero è un momento del falso”. Tutto il vero che Cronenberg mette in scena in Videodrome appartiene a un momento del falso" Raffaele Meale – Quinlan
"il manifesto programmatico del cinema cronenberghiano e del genere body-horror. Un cinema fatto di contaminazioni e di mutazioni, capace di far dialogare arte e corpo stimolando codici di linguaggio e dimensioni cognitive profondamente rivoluzionarie. [...] Con una sorprendente capacità di preveggenza, ilregista canadese anticipa, lucidamente, idee e immagini che si svilupperanno negli anni a venire" Nicola Bassano – Ondacinema
"[…] Perché ci fa “sentire” già all’opera, qui e ora, durante la visione di Videodrome, quanto instabile sia il nostro rapporto fiduciario con le immagini, quanto già infetto sia il nostro sistema percettivo e quanto possano i media “programmarci” a priori […]" Gianni Canova - David Cronenberg, Il Castoro-Cinema
START ore 21.00
Costo biglietto 5,00 euro -> TICKET ONLINE
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ABBONAMENTO (10 FILM): 35,00€ -> ACQUISTA
CONTATTI
info@mascheranova.it
331 2288792 || 340 8354657
ORARI BOTTEGHINO
Tutti i giorni di proiezione a partire dalle ore 20.00.
La prevendita è garantita dal servizio di biglietteria on-line, dove previsto.
Indirizzo:
Via Stadio, snc – 84098 Pontecagnano Faiano (SA)